Il territorio

In provincia di Campobasso, sulla riva sinistra del fiume Biferno, il comune di Castelbottaccio si adagia sui pendii di una collina, ad una altitudine di 618 mt slm.
Gode di una posizione geografica ottimale per la salubrità e la mitezza del clima e suggestiva per le ampie vedute panoramiche che, dal suo punto più alto (Colle Iannone, 717 mt slm), spaziano sulle zone limitrofe del Matese e del Biferno ed arrivano fino al mare e alle isole Tremiti (per le quali esistono collegamenti diretti da Termoli).
Saltano subito agli occhi la ricchezza e la varietà del paesaggio, sia che si provenga da Lucito (ovest) incontrando suggestivi boschi di querce, sia che si arrivi da Lupara (est) attraverso un percorso di campi coltivati a foraggio. Gli alberi da frutta in fiore in primavera offrono un incantevole spettacolo di colori morbidi e variopinti, mentre l'alternanza di dolci declivi, boschi, pascoli di verde intenso, piccole colline, calanchi, spaccature, antichi sentieri e mulattiere rappresentano un patrimonio ancora intatto e tutto da scoprire.
Il paese dista circa 30 Km da Campobasso, 45 Km da Termoli, 220 Km dall’aeroporto di Roma-Fiumicino, 110 Km da Napoli, 220 Km da Bari e 164 Km da Pescara.
Per raggiungerlo basta percorrere la strada statale 647 "Bifernina" (in entrambe le direzioni) e uscire allo svincolo per Lucito, supertato il quale, si trova Castelbottaccio.
Santa Giusta

La collina di S.Giusta (mt 650 slm) è estesa per circa tre ettari. Oltre l’ampia vista, qui si respira un’aria spirituale, rarefatta, riposante.
Qui i pastori sanniti affluivano al santuario vicano di Ercole per portare offerte ed ottenere protezione per le greggi. In epoca romana vi fu attiva una villa romana, dirimpettaia di quella di Casalpiano (Morrone). Fino a qualche anno fa ancora si notavano grossi calchi in opera cementizia per la fabbricazione dei dolii (la zona è ricca d’argilla).
Si sovrappose una cella di monaci basiliani e, poi, di eremiti.
Nel ‘500, sotto il dominio aragonese, i vasai del posto pensarono di erigere una cappella in onore della loro protettrice, S.Giusta di Siviglia (vasaia).
San Oto
Tratturo Celano-Foggia


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